Precisazioni sull’articolo de La Voce di Novara

  • Maggio 24, 2019 22:00

Dopo il comizio di Salvini a Galliate (NO) il 24 maggio, siamo stati intervistati dalla Voce di Novara (qui l’articolo). Per la fretta, o il poco tempo, o i tanti impegni, o incomprensione, il pezzo uscito è molto stringato e il titolo travisa il senso di quanto espresso. Segue quindi per esteso la nostra posizione. 

Un paio di considerazioni. Gli spazi democratici sono in constante galoppante riduzione. Fino a mantenerne solo la forma. Formalmente c’è libertà di espressione (sempre su meno temi e solo su quelli percepiti come meno o non conflittuali), una libertà intesa alla “un po’ a te, un po’ a loro, un po’ a quegli altri”. Cioè il modello delle camere stagne: mettiamo questi in una piazza, quelli in un’altra, ognuno fa la propria esposizione e tutti a casa per pranzo. Questo non è che una pallida ombra della dialettica democratica, è la gestione dal punto di vista esclusivo della preservazione dell’ordine pubblico. Ogni tentativo di interferenza viene impedito (a seconda di zone e situazioni con metodi differenti). A un ministro dell’interno che passa le proprie giornate ad aizzare i peggiori istinti (per unico fine propagandistico oltretutto) non può essere impedita in alcun modo la contestazione. La domanda “e se loro venissero da voi?” non ha alcun senso, noi non siamo (e non ci teniamo a essere) il ministro dell’interno, non abbiamo nulla di cui rendere conto.
Va aggiunto che spiccano da un lato l’assenza dei partiti di sinistra, dall’altra l’esortazione di esponenti del PD a non alzare i toni, a mantenere la calma. In sostanza a non contestare. 
Del comizio di Salvini non c’è nulla da dire. Quattro gatti e meno ancora argomenti. Tanti selfies a uso social – l’ambiente in cui si trova meglio, perché fuori da lì non è mica tanto vero che sono tutt@ con lui – e tanti saluti.

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