{"id":94,"date":"2019-05-18T00:44:20","date_gmt":"2019-05-17T22:44:20","guid":{"rendered":"http:\/\/cannovara.noblogs.org\/?p=94"},"modified":"2019-09-04T18:23:49","modified_gmt":"2019-09-04T16:23:49","slug":"refugee-camp-diavata-un-altro-giorno-nel-campo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/?p=94","title":{"rendered":"Una voce da Diavata, puntata 2"},"content":{"rendered":"<p><em>Prosegue il diario di Gaia dal campo di Diavata (torna alla <a href=\"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/?p=82\">puntata 1<\/a>).<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Refugee Camp Diavata. Un altro giorno nel campo. Nel periodo del Ramadan al mattino si vedono poche persone in giro: i ritmi sonno\/veglia cambiano, le persone sono pi\u00f9 stanche e, i primi giorni, un po&#8217; pi\u00f9 nervose. I bambini invece si vedono sempre. Salutano e ti corrono incontro, con quelle ciabattine a volte troppo grandi per loro e spesso scambiate. Ti prendono per mano e ti seguono ovunque, fino a scuola.<\/p>\n<p>Ed ecco la scuola: un container tutto sommato accogliente, le bidelle, le classi colorate. La nostra aula \u00e8 arancione e verde, piena di materiali colorati. Si entra con dei progetti in testa che vengono completamente stravolti dall&#8217;euforia dei bambini&#8230; E un po&#8217; anche dalla loro assenza di regole. Si esce un po&#8217; stanchi, con i brillantini nei capelli e la tempera sui vestiti&#8230;&nbsp; esausti ma felici.<\/p>\n<p><em>(Vai alla <a href=\"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/?p=117\">puntata 3<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>[ngg src=&#8221;galleries&#8221; ids=&#8221;3&#8243; display=&#8221;basic_thumbnail&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue il diario di Gaia dal campo di Diavata (torna alla puntata 1). &nbsp; Refugee Camp Diavata. Un altro giorno nel campo. Nel periodo del Ramadan al mattino si vedono poche persone in giro: i ritmi sonno\/veglia cambiano, le persone sono pi\u00f9 stanche e, i primi giorni, un po&#8217; pi\u00f9 nervose. I bambini invece si vedono sempre. Salutano e ti corrono incontro, con quelle ciabattine a volte troppo grandi per loro e spesso scambiate. Ti prendono per mano e ti seguono ovunque, fino a scuola. Ed ecco la scuola: un container tutto sommato accogliente, le bidelle, le classi colorate. La&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":13884,"featured_media":95,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-94","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13884"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":177,"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94\/revisions\/177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/95"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cannovara.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}